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Chiusura: lunedì                  Prezzo medio: 15-30 euro

Via opita oppio 72
00174 Roma
tel: +39 06 76902771
 

Siamo stati da accasadi con amici perchè alcuni erano di zona e volevano provarlo, perciò prenotiamo un tavolo per 5 addirittura il giorno prima, perché la cena era organizzata da tempo. Questa pizzeria, abbastanza curata poichè nuova, ha le sedie di colori diversi tra loro, tovagliette in carta e atmosfera un po’ chiassosa nonostante i pannelli fonoassorbenti sul soffitto. La cucina è a vista aperta su una zona laterale della sala.

 

Arriviamo puntuali alle 9 e ci dicono che c’era da aspettare qualche minuto, giusto il tempo per far alzare i clienti seduti al nostro tavolo e riassettare. Dopo circa una mezz’oretta di attesa rientriamo per chiedere notizie del nostro tavolo e nuovamente il cameriere, tra una corsa e un’altra (il locale era pieno) nello stretto spazio di fronte al bancone ci rinnova l’invito ad attendere ancora pochi minuti.

Verso le 10, spazientiti, rientriamo per dire che saremmo andati via e finalmente il nostro tavolo spunta fuori dopo aver adattato un tavolo da 4 che si era liberato e aggiungendo una sedia a capotavola. Il cameriere quasi non riusciva più a passare dietro, con continui scostamenti della sedia del malcapitato che vi sedeva sopra (i tavoli sono un po’ ravvicinati).

Partiamo già male: il servizio è importante tanto quanto il cibo che viene servito se non addirittura di più. Quindi un po’ maldisposti ordiniamo gli antipasti.

Non siamo amanti delle sfogliatelle di patate fritte cacio e pepe, viste e riviste da bir e fud, open baladin, capra e cavoli, Gaudì, quindi non le ordiniamo, ma sono presenti sul menù, a differenza invece dei supplì; però hanno una serie di antipasti sfiziosi un po’ diversi da solito. Se non altro provano a distinguersi. Prendiamo quindi dei panzerotti di pasta fritta serviti assieme ad un sugo al basilico. Il sugo era buono e l’idea anche carina, ma la pasta fritta era a tratti gommosa e molto unta.

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A seguire margherita, fiori di zucca e quadrotto ripieno, un calzone in sostanza, ma dalla forma rivisitata. Non posso dire che la pizza, bassa e romana, fosse eccellente, ne ho mangiate di più buone, ma nemmeno malaccio.

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Alla fine un tiramisù espresso ben eseguito.

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I prezzi sono più cari delle normali pizzerie.

Tirando le somme accasadi sembra un tantino sopravvalutato, anche se non posso pronunciarmi sulle pietanze da ristorante; è difficile trovare parcheggio, ma è lontano dallo sfrecciare delle macchine di via Tuscolana; non ha una buona acustica, ma l’ambiente è abbastanza familiare (ma non troppo). Inoltre da sito leggo che il locale è in collaborazione con retro in zona Marconi, e avrei dovuto capirlo dall’arredamento che lo ricalca molto tranne che per le note finto-vintage anni 50 e i tavolini in marmo di retro che forse non ben si accostavano all’idea di essere “accasadi”.

Sinceramente non mi era mai capitato di aspettare un’ora per sedermi nonostante la prenotazione e l’ho trovato davvero assurdo.

Per il momento non mi viene voglia di dirvi di provarlo, ma se mai avrò modo di dargli una seconda chance e di ricredermi, sarò ben felice di aggiornare la recensione.

Sul sito web non c’è il menù (per fortuna è possibile spegnere la musica):

http://www.accasadi.com/

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