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Chiusura: Mai                         Prezzo:  15 – 40 Euro
 
Via di Pietralata 159\a
00158 Roma

Tel. 06 4178 0081

Sono stata più di una volta a pranzo da Lanificio cucina con i colleghi e posso dire che il locale è molto carino e ben arredato con mobili vintage che so essere in vendita, lampade di design, poltrone in pelle, tavoli decapati e specchi antichi.

Un po’ inquietanti le teste di manichino mozzate e truccate, ma il locale è molto suggestivo, si sviluppa su tre zone a quote di pavimento diverse tra le quali una più intima alla quale si accede tramite una scaletta; inoltre un’ampia vetrata che affaccia sul fiume Aniene regala un panorama inaspettato e rilassante. Molto belli la struttura in cemento lasciata a vista, il bancone a righe e la lavagna con scritti i piatti del giorno.

 

Tutte le volte che mi sono recata in questo ristorante per pranzare ho optato per la formula “piatto unico” che sembra essere molto conveniente per varietà di cibi e anche ben presentato. La scelta è tra piatto unico di pesce, che costa un poco di più, vegetariano e piatto unico di carne.

La prima volta ho deciso di provare il piatto di carne, servito su un grande piatto quadrato con al centro della polentina con sopra del pollo al curry, il tutto contornato da verdure varie: fagiolini, carote, fagioli corallo, cavolo verza, zucchine e una frittatina di carciofi.

Il pollo è buono e molto saporito e le verdure, grigliate, appena scottate o crude marinate con aceto o limone, risultano fresche e leggere. Il giusto contrasto col pollo e la polenta.

Sfortunatamente il pollo mi è rimasto indigesto tutto il giorno fino alla sera.

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La volta successiva, memore del pollo, decido di provare il piatto unico vegetariano. Doveva comprendere nel piatto anche qualcos’altro (che ora stento a ricordare) e che, essendo terminato, era stato sostituito con la mozzarella, ma la cameriera mi avverte del cambio solo al momento di portarmi direttamente il piatto in tavola.

Forse costava troppa fatica tornare indietro per chiedermi se andava bene ugualmente, io, per fortuna loro, mangio tutto, ma se fossi stata ad esempio vegana o semplicemente intollerante ai latticini non avrei potuto mangiarla.

Le verdure erano praticamente le stesse della volta precedente, a parte della cicoria un po’ dura forse perché non mondata correttamente, ma ed esser sinceri mi capita raramente nei ristoranti di trovarne di decente. Il grande limite forse era la marinatura delle verdure che le faceva assomigliare un po’ tutte tra loro con delle note di aceto troppo pronunciate.

Molto buona invece la vellutata di cavolo rapa con granella di pistacchi. Peccato che fosse giusto un cucchiaio.

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Sarà una banalità da dirsi, ma l’attenzione al cliente e il servizio vengono sicuramente prima dell’aspetto estetico di un locale, dei mobili firmati, della presentazione dei piatti e anche dei piatti stessi! Fossi nel gestore mi concentrerei prima di più su questo prima che sul resto.

Gli ingredienti sembrano scelti sapientemente, non si può dire altrettanto della carta dei vini.

In ogni caso la location mi piace e mi riservo la possibilità di tornare per un brunch domenicale o una cena, sperando che cambi qualcosa, soprattutto il mio parere.

Lanificio cucina
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